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Il Palazzo Ducale nasce come
casina di caccia, costruito probabilmente
tra il XV e XVI secolo, diviene ben presto
il fulcro e l'elemento centrale dello
sviluppo del piccolo centro di Casapesenna.
Nel XV secolo Casapesenna venne
concesso come feudo al vescovo di Aversa,
devoluto successivamente alla Regia Curia,
questa la concesse al duca di Caiazzo,
Roberto Ambrosio di S. Severino. Fu
infeudata nel 1511 a Giovanni Ladislao de
Fundi.
Di tale palazzo si fa menzione
in un documento della Regia Camera, datato
23 marzo 1551 e cị implica che fosse stato
costruito molto tempo prima.
In seguito alla morte di D.
Geronimo Ladislao, nel 1623 pasṣ di nuovo
alla Regia Corte, poi alla nobile famiglia
Bonito che ottenne il titolo di Principe di
Casapesenna per sovrana concessione del re
Filippo IV.
In seguito l'eredità pasṣ alla
famiglia Vargas Machuca avendo Ferdinando
sposato Carmela Bonito.
L'ultimo intestatario del
palazzo risulta il figlio di questi ultimi,
Tommaso Vargas Machuca, che erediṭ il
titolo di Principe di Casapesenna, duca
d'Isola e marchese di Positano, con reale
rescritto, l'8 giugno 1858.
Alla fine del XIX secolo risulta
proprietario un nobile napoletano, il duca
Gaetano Sancez-Santa Maria.
l palazzo si sviluppa su di una pianta a
corte centrale con l'asse nord-sud che collega la piazza
Agostino Petrillo con via Chiesa tramite due
portali.
La corte centrale delimitata da archi a
tutto sesto presenta su due lati un portico a doppia
altezza coperto da volte a crociera; ai piani superiori
si accede con due scale: una principale situata ad Ovest
del portale principale d'ingresso e l'altra posta ad
Est.
L'impianto planimetrico dell'edificio
con corte centrale ed angoli fortificati (torri) fa
pensare ad una matrice cinqucentesca; il portale
posteriore, che si affaccia su via Chiesa è un portale
seicentesco, mentre quello di facciata (verso Piazza
Petrillo) è sicuramente settecentesco, coś come le
cornici delle finestre ed i balconi.
Si ringrazia per il testo gli architetti
Vicigrado.
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