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Cenni storici
Casapesenna si inserisce all’interno
della pianura campana in un territorio intensamente
abitato fin dall’antichità come dimostrato dai
ritrovamenti archeologici nelle vicine zone di Frignano
ed Aversa, oltre che dagli scavi sistematici condotti
dalla Soprintendenza ai beni archeologici nell’area
dell’US Navy di Gricignano; come lo storico Leopoldo
Santagata ricorda, la stessa Casapesenna nasce
probabilmente su uno degli assi della centuriazione
romana ed infatti il toponimo ricorda la distribuzione
di terra ai veterani.
La più antica documentazione sulla sua
esistenza risale però al IX quando la ritroviamo in un
Diploma di Landolfo I, principe di Capua, come facente
parte della Liburia Longobarda.
Con l’XI secolo, passa sotto il dominio
normanno di Rainulfo Drengot insieme a tanti altri
casali che circondavano Aversa.
Nel ‘600 è sotto il controllo della
nobile famiglia Bonito, che ha qui la sua casina di
caccia nota come Palazzo baronale.
Con l’avvento di Gioacchino Murat e la
fine dei privilegi feudali, Casapesenna diventa parte
del vicino Comune di San Cipriano nel 1806; comincia da
qui la lunga lotta del popolo casapesennese per
l’autonomia, che terminerà nel 1973 con il decreto del
Ministero e l’elezione del primo Sindaco nella figura di
Vincenzo Diana.
La storia successiva è quella di un paese
a vocazione prettamente agricola che ha visto tante
imprese edili nascere in pochi anni, con conseguenti
cambiamenti nel campo sociale e culturale. |